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SANT’ANNA ANCORA SENZA MANTO STRADALE E ILLUMINAZIONE. CARADONNA: MANCA LA SICUREZZA

Il quartiere Sant’Anna è abbandonato dall’amministrazione comunale di Bari. Manto stradale e illuminazione pubblica sono ancora assenti al comparto 2 e il consigliere comunale di Bari, Michele Caradonna, torna in aula a chiedere notizie, a distanza di un mese dalla precedente interrogazione urgente. “Il 9 febbraio – riferisce Caradonna durante il consiglio del 13 marzo 2017 – chiedevo notizie tramite un’interrogazione urgente sul quartiere Sant’Anna. Chiedevo di conoscere quali siano le motivazioni per le quali non si sia provveduto a effettuare il rifacimento del manto stradale con asfalto e a impiantare sistemi di pubblica illuminazione. Evidenziavo – prosegue il consigliere – che i tombini fuoriescono notevolmente al di sopra del livello di strada e la brecciolina della strada non asfaltata rappresentano, soprattutto in condizioni atmosferiche avverse, seri problemi per gli automezzi che percorrono quelle strade e per i pedoni che le attraversano. È necessario – aggiunge Caradonna – allineare gli scivoli previsti sui marciapiedi attraverso il rifacimento del manto stradale, per permettere a tutti l’opportunità di attraversare la strada”. “Soprattutto – Caradonna incalza – signor sindaco, io chiedevo di conoscere di chi fossero le responsabilità di tale ritardo nell’eseguire le opere ed entro quale termine potranno essere effettuati i lavori”.

La risposta che l’amministrazione riesce a inoltrare a Caradonna è la seguente, il 9 marzo, un mese dopo la richiesta del consigliere: “Il consorzio edilizio Sant’Anna 2, cui è in capo la realizzazione delle opere di urbanizzazione, ha recentemente comunicato di dover ancora realizzare gli strati bituminosi degli assi stradali e la relativa segnaletica, nonché di dover ancora provvedere alla posa dei pali e delle armature stradali relative alla pubblica illuminazione”.

“Ho aspettato 30 giorni per avere una risposta e mi scrivono quattro righe?”, conclude Caradonna.

È l’assessore Galasso a rispondere in aula, riferendo che le opere sono in capo al soggetto attuatore e il Comune di Bari non è nelle condizioni di dare vincoli di consegna. L’impegno sarà quello di consegnare prioritariamente le opere collegate alle abitazioni già occupate dai residenti.