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Illusioni elettorali: ecco come il sistema protegge il suo trono

In queste elezioni si è consumata l’ennesima farsa di un sistema ben collaudato. Bisogna garantire la vita al re, ma soprattutto la propria, ed è qui che entrano in gioco i capetti territoriali, i vassalli della situazione, che ambiscono a nominare i propri valvassori, i loro diretti adepti.

L’aspetto più grottesco di queste elezioni risiede nei candidati in lista che, in realtà, non vedranno mai l’ombra del ruolo per cui si sono candidati. È una pratica ben consolidata: figure di facciata messe lì solo per riempire le caselle e mantenere le apparenze. Questi candidati (la maggior parte) servono solo a sostenere un sistema che premia la fedeltà cieca sopra ogni altra qualità, mentre gli elettori vengono ancora una volta presi per il naso.

Illusioni elettorali: la candidatura di servizio

Illusi dai suoni delle sirene e dai concetti della politica, spinti oltre l’idea di un vero cambiamento, questi candidati non sono consapevoli che non metteranno mai piede nel consiglio per cui si sono formalmente proposti. La loro presenza in lista è un mero espediente per garantire che il vero potere rimanga nelle mani (dei vassalli “capetti”) di chi tira realmente i fili. La chiamano candidatura di servizio, ma in realtà sono semplici portatori di voti affinché la lista raggiunga lo sbarramento previsto.

Quasi tutti loro non entreranno in consiglio, sedotti dall’illusione di una candidatura decisa a circa un mese dalla competizione elettorale. Nel frattempo, i capetti territoriali già sanno chi dovrà entrare: il loro delfino, per il quale stanno preparando la campagna elettorale da mesi, se non da anni. È un raffinato gioco delle parti, dove il sipario si alza solo per mettere in scena l’ennesima farsa politica.

Gli elettori, intanto, assistono a questo spettacolo ripetitivo, convinti di essere partecipi di un processo democratico, quando in realtà non sono altro che spettatori inconsapevoli di un copione già scritto.

Le candidature di servizio molto spesso sono la risposta a una richiesta dei capetti, ma possono anche implicare una contro partita. Diversa è la situazione del famoso portatore d’acqua (di voti), che crede di riuscire nell’impresa, spesso spinto da veri ideali, ma non si rende conto che è un pesciolino destinato alla vasca degli squali.

Per approfondire l’argomento Leggi anche La candidatura di Servizio e il Portatore d’acqua

Illusioni elettorali: il sistema collaudato

Questo sistema consolidato continua a perpetuarsi, proteggendo se stesso e i suoi protagonisti, mentre il vero cambiamento rimane un miraggio lontano. La democrazia viene ridotta a una serie di rituali vuoti, dove le vere decisioni vengono prese lontano dagli occhi del pubblico, nelle stanze segrete dove il potere reale risiede. E così, il trono rimane saldo, protetto da un castello di illusioni, promesse infrante e dalla partecipazione attiva di ignari e inconsapevoli candidati.

Ma tranquilli, per le prossime competizioni avremo già dimenticato tutto.