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Elezioni: il portatore d’acqua e la candidatura di servizio

Nel panorama politico, è fondamentale distinguere tra il portatore d’acqua e la candidatura di servizio, due ruoli che, sebbene possano sembrare simili, sono in realtà profondamente diversi per motivazioni e finalità. Comprendere queste differenze non solo aiuta a decifrare le strategie elettorali, ma anche a riconoscere le dinamiche di potere che influenzano il processo decisionale. Il tutto al servizio del Re del Vassallo e dei Valvassori. (per approfondire leggi anche) Illusioni elettorali: ecco come il sistema protegge il suo trono

Elezioni: la Candidatura di servizio

Questa candidatura è spesso una risposta diretta a una richiesta dei capetti. I candidati di servizio non sono scelti per vincere, ma per garantire che il potere rimanga nelle mani di chi realmente tira le fila. Sono pedine utilizzate per mantenere l’ordine interno del partito e per assicurare che il vero controllo non sfugga ai leader attuali. Questi candidati sono consapevoli del loro ruolo subordinato e accettano di partecipare per ottenere favori o per mantenere una certa visibilità all’interno del sistema politico.

Il Portatore d’acqua (di voti)

Al contrario, il portatore d’acqua è spesso un individuo che si candida con la sincera convinzione di poter fare la differenza. Spinti da ideali e motivati da un genuino desiderio di cambiamento, questi candidati non si rendono conto che il loro ruolo principale è quello di attrarre voti che andranno a beneficio dei veri poteri forti. Sono spesso persone benintenzionate che, purtroppo, non comprendono appieno le dinamiche nascoste del gioco politico. Finiscono per essere sfruttati, diventando prede facili nella vasca degli squali.

Questa distinzione è fondamentale per capire le diverse motivazioni e i differenti destini che attendono questi due tipi di candidati. Mentre i candidati di servizio accettano consapevolmente un ruolo subalterno per ottenere qualcosa in cambio, i portatori d’acqua sono ingannati dalle loro stesse speranze e ideali, rimanendo all’oscuro del loro vero scopo fino a quando non è troppo tardi.

A questi ultimi (Sognatori) mi permetto sommessamente di consigliare:

  • Preparazione anticipata: Qualora siano realmente intenzionati a candidarsi, dovrebbero iniziare molti mesi prima. Una candidatura efficace richiede tempo per costruire una base solida di supporto e per familiarizzare con le dinamiche politiche.
  • Organizzazione adeguata: È fondamentale organizzarsi in maniera adeguata, creando un team di fiducia che possa supportare ogni aspetto della campagna elettorale. La preparazione logistica e strategica è essenziale per affrontare le sfide elettorali.
  • Riservatezza strategica: Mantenere riservate le proprie strategie è cruciale. Condividere i propri piani con troppi individui, specialmente con altri candidati della stessa lista, gestori e capetti, può compromettere la campagna. Questi ultimi, infatti, sono spesso i veri avversari dai quali guardarsi le spalle.
  • Identificazione degli avversari: Riconoscere che i capetti sono i veri avversari può fare la differenza. Essi controllano molte delle dinamiche interne e possono sabotare le candidature non allineate con i loro interessi.

La mia esperienza personale mi ha insegnato che la politica è un campo pieno di insidie. Essere preparati e cauti può aiutare a evitare trappole e a navigare meglio le complessità del sistema elettorale.