GLI UFFICI NON DIALOGANO E IL COMUNE PERDE LA CAUSA

Gli uffici del Comune di Bari non dialogano tra loro e l’ente perde le cause. Il consigliere comunale di Bari, Michele Caradonna, durante il consiglio comunale del 29 giugno 2018, sottolinea l’inefficienza della macchina burocratica: “Siamo costretti – fa sapere – a pagare un debito non previsto di 18mila euro – un altro – perché gli uffici non comunicano. Un paradosso per l’era Decaro, che della comunicazione ha fatto il suo cavallo di battaglia. Insomma, un altro giudice condanna il Comune a pagare. Stavolta però, oltre al danno la beffa. Ci troviamo – continua – a pagare le spese della lite in tribunale per una vicenda su cui gli uffici non sarebbero intervenuti in tempo. E, aggiungo, altri quattrini saremo costretti a sborsare visto che seguiranno altri accertamenti più – e qui viene il bello – l’adeguamento di un’area di proprietà pubblica gestita da un privato per assolvere a un compito pubblico. Il paradosso nel paradosso”. Il riferimento di Caradonna è al fatto che il Comune di Bari è stato condannato, per ora, a pagare le spese di questo giudizio, ma dovrà sostenere altre spese perché dovrà intervenire su un fondo ubicato in contrada Madonna della grotta ove insiste una discarica di rifiuti gestita dall’Amiu. “Perché – spiega Caradonna citando la sentenza – questa discarica di rifiuti costituisce pericolo di grave danno agli immobili dei confinanti (che intanto hanno vinto il primo ricorso per allagamento dei loro fondi). Mi chiedo: ma chi sono i geni che hanno progettato e realizzato tutto ciò?”.

“Insomma – conclude – il conto da pagare complessivamente, con questa condanna, è solo all’inizio. Decaro lo sa?”.

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