BARI SANT’ANNA 2018: 475.000 MILA EURO E 1 MILIONE DI EURO APPROVATI DAL CONSIGLIO COMUNALE DI BARI CHE FINE HANNO FATTO? E I RIMBORSI PER GLI ESPROPRI?

Il tempo scorre inesorabilmente, i cittadini continuano con i loro sacrifici ad affrontare disagi che non meritano, pertanto il 5 febbraio scorso, durante il consiglio Comunale, ho ritenuto opportuno ritornare ad evidenziare le problematiche del quartiere Sant’Anna.

In particolare ho voluto che fossero dati in aula chiarimenti in merito ai 475.000 euro e al milione di euro stanziati a favore del quartiere Sant’Anna attraverso emendamenti approvati, qualche mese fa, in Consiglio Comunale direttamente e con il voto dei Consiglieri Comunali.

E poi capire come meglio fronteggiare il problema sempre più rilevante dei furti e atti vandalici a danno dei residenti resi possibili anche dalla mancanza di illuminazione e dal generale stato di abbandono del quartiere.

…. Le risposte ricevute in aula Si possono ascoltare nel video in allegato….

…. Durante l'intervento dell'Assessore Tedesco si è parlato di un incontro avvenuto il 18 dicembre del quale ovviamente non sono stato preventivamente avvisato. Alla mia richiesta, di Luglio 2017, di prendere parte agli incontri riguardanti il quartiere Sant’Anna, gratuitamente e anche solo come uditore, è stata data risposta negativa attraverso una nota scritta da più persone.

Pertanto, al fine di consentire agli interessati di accedere a informazioni certe che garantirebbero una comunicazione improntata sul principio della trasparenza amministrativa, dovrò chiedere formalmente documentazione relativa all’incontro del 18 dicembre.  Dopo la mia insistenza anche per altri incontri, ad esempio di luglio e agosto 2017, di poter ricevere copia dei verbali, salvo poi scoprire che non erano mai stati redatti, questa volta, da quanto è emerso in aula credo che si sia provveduto a redigere apposito verbale dell’incontro.

Non essendo disponibili nella documentazione i resoconti di alcuni incontri, come dichiarato dagli uffici comunali, sarebbe opportuno riuscire a ricostruire una memoria storica di tutti gli episodi che si sono sviluppati nell'arco degli anni: molti gli attori coinvolti tra persone e istituzioni a più livelli.

Non si vuole demolire il lavoro fatto dalle istituzioni, ma almeno lo si vorrebbe comprendere perché sicuramente da quelle che erano le premesse e le promesse iniziali qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto, altrimenti non staremmo oggi a parlarne. E quando qualcosa ha iniziato ad andare storto come si è intervenuti? possibile che il Comune abbia cosi pochi margini di manovra per intervenire a tutela dei residenti di Sant'Anna, cittadini della Città di Bari.

Da circa due anni mi occupo del quartiere Sant’Anna e molte vicissitudini ancora mi sfuggono.

Non mi è ancora chiaro come e su quali basi, alcuni politici possano, nel passato e ancora oggi, promettere risoluzione a breve dei problemi quando le problematiche sono ancora tutte ancorate a come è stata gestita la fase iniziale del progetto attraverso stipula di accordi e convenzioni che vincolano e restringono le possibilità di intervento del Comune cosi come evidenziato nelle risposte dell’assessore Galasso ai miei quesiti del 5 Febbraio.

Trovo invece positivo che in qualche modo il mio impegno su Sant’Anna abbia suscitato l’interesse anche di altri consiglieri comunali sul quartiere in quanto evidenziare in più e diversi modi e a più voci la realtà della situazione, potrebbe spronare l’amministrazione a trovare celermente delle soluzioni valide e condivisibili.

Perché, solo per un esempio.. l'emendamento dei 475.000 euro, proposta di tecnici e dirigenti, deliberato dalla Giunta, poi votato in consiglio ad agosto, poi giustamente elaborata la convenzione, si arriva finalmente a dicembre per la stipula e uno dei Presidenti rifiuta.

Ma allora quale tipo di attività di coordinamento viene svolto se si elaborano delle soluzioni, come appunto voleva rappresentare l'emendamento dei 475.000 euro, per "dare impulso alle opere di urbanizzazione" a carico dei consorzi, con dispendio di tempo, forze e speranze e poi non ottenere la firma?

Ne sapremmo di più se esistessero atti formali per ogni incontro…quelli che mi sono impuntato a richiedere insistentemente anche sembrando un po’ ripetitivo, ma così non è.  O forse non era. E dall'incontro del 18 Dicembre in poi saranno redatti regolarmente i verbali così le informazioni potranno essere disponibili per tutti, valutabili da tutti senza che vi sia nessuno detentore di "sacre" verità, senza che nulla venga celato.. nel buon nome di Sant'Anna.

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