NIDO VILLARI SEGNALAZIONE AL SISP DOPO LA RISPOSTA PREOCCUPANTE DEL DIRIGENTE.

Oltre i termini previsti dal Regolamento, e dopo la censura dell’Assessore Romano, giunge risposta in merito ai quesiti posti dal Consigliere Caradonna in merito alle condizioni di sicurezza del  Asilo Nido Villari.

Il Consigliere nella sua nota elencava dettagliatamente alcune criticità rilevate durante un sopralluogo presso la struttura, a titolo di esempio estintori con revisione scaduta, porte antipanico non funzionanti, battiscopa ad angoli vivi e finestre ad altezza bambino senza alcun tipo di protezione.

Purtroppo, la Ripartizione in una nota ripercorre la storia dell’edificio che ospita la struttura dell’Asilo nido, non indica nessun possibile intervento da effettuare e risponde evidenziando che: “Pur tuttavia, oggi, alla luce delle nuove normative regionali varate in materia sociale e vista la tipologia nonché vetustà del plesso, non si ritiene economicamente vantaggioso l’investimento di risorse necessarie al completamento dei lavori di adeguamento imposto dalla citata nuova normativa regionale”.

Inoltre nella nota i dirigenti fanno riferimento alla possibilità di trasferire l’asilo nido in imprecisati “altri e più idonei plessi” e alla opportunità per il Comune di Bari della cessione “presumibilmente” tra due anni di un asilo che sarà costruito nell’ambito dell’Accordo di Programma “ferrotramviaria”.

Non c’è traccia nella nota di quello che si intenda fare nell’immediato, mentre la struttura ospita all’incirca 80 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, per garantire a questi ultimi idonee condizioni di sicurezza.

“Ritenendo che, i contenuti della risposta siano preoccupanti ho inoltrato una segnalazione al Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) per la richiesta di un sopralluogo finalizzato alla verifica delle condizioni di sicurezza e igiene esistenti presso gli Asili Nido Comunali di Bari, Villari e Japigia ai sensi del D.M 18.12.1975 e della Legge 13 del 1989, preoccupato, soprattutto, per le dichiarazioni ricevute nella nota della ripartizione Infrastrutture”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.