BARI: ALBO ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D’ARMA DOPO DUE ANNI DAL COMUNE ARRIVA SOLO IL SILENZIO

“Siamo il futuro di ieri ed è giusto conoscere il passato attraverso il supporto storico culturale di queste associazioni. Valorizzare l’impegno profuso da sempre da queste associazioni per assicurare sicurezza e tranquillità alle comunità è l’intento dell’istituzione di un albo apposito”
La storia, le battaglie e la cultura di un popolo raccontati attraverso la memoria è questo lo spirito dell’istituzione dell’albo delle associazioni combattentistiche e d’arma proposto dal Consigliere Caradonna fin da una seduta consiliare del maggio 2015.
L’amministrazione comunale rispose positivamente alla richiesta del Consigliere dichiarandosi interessata ad approfondire l’argomento. Purtroppo però, come in tanti altri casi, il Consigliere ha dovuto più volte ritornare sull’argomento, a Novembre 2015 e poi ancora nel Febbraio del 2017, raccogliendo sempre buoni propositi e impegni da parte dell’amministrazione che però ad oggi non si sono concretizzati.
In particolare il Consigliere, dopo il suo intervento in aula consiliare l’11 dicembre scorso ed avendo ricevuto una risposta poca chiara, ha presentato una nuova interrogazione per comprendere quanto sia accaduto durante gli anni e cosa sia stato fatto realmente in relazione all'impegno assunto in aula.
Tra le tante associazioni che lavorano sul territorio e promuovono l’impegno verso la collettività, alcune possono essere davvero definite storiche. Nascono nei secoli addietro e rappresentano un legame importante con la storia e la cultura dei nostri territori. Sono realtà associative che spesso sono impegnate con funzioni di protezione civile e sorveglianza. Raggruppano protagonisti di fatti storici vissuti per esperienza personale o comunque persone legate a comuni valori e principi che possono rappresentare un nucleo di validi interlocutori dell’Amministrazione comunale.
E’ importante riuscire a non disperdere il contributo che tali Associazioni possono fornire alla cittadinanza attraverso una attiva collaborazione con l’Amministrazione comunale.
“Non sottovaluterei la possibilità concreta di collaborare con questo tipo di associazioni che, in quanto a numero di associati, professionalità ed esperienze acquisite, eterogeneità dei suoi associati (tra famiglie, giovani, persone della terza età.) rappresentano un patrimonio di notevole valore”
Si pensi ad esempio a progetti finalizzati a far conoscere in particolare alle nuove generazione le vicende legate alla storia contemporanea dell’Italia, un valore storico di grande interesse e la promozione del valore della memoria come strumento per dare risalto e incentivare comportamenti positivi nella lotta quotidiana all’illegalità, alle violenze e ai soprusi.

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