NIDO COMUNALE JAPIGIA ANCORA TROPPE PROBLEMATICHE. CARADONNA INTERVIENE

Dopo aver raccolto diverse segnalazione da parte dei genitori dei piccoli fruitori del nido comunale di japigia "Viterbo", il consigliere comunale Michele Caradonna ha eseguito un sopralluogo nella struttura nella quale sono stati riscontrati i seguenti problemi: estintori con revisione scaduta; caloriferi senza struttura di protezione; battiscopa ad angoli vivi, primo pericolo nel quale si imbattono gli utilizzatori della struttura (lattanti che gattonano); finestre in legno deteriorate che permettono il passaggio di correnti di aria, pertanto gli ambienti non sono mai adeguatamente riscaldati; mancanza di riscaldamento alternativo ai termosifoni negli ampi spazi di passaggio tra la sezione montessoriana e lo spazio mensa. Il personale per evitare il passaggio dei bambini in queste zone molto fredde, organizza il servizio mensa in aula; mancanza di citofono interno che determina l’assenza di comunicazione interna tra i piani. Infatti al piano superiore se è in servizio una sola insegnante l’unico mezzo di comunicazione con l’altro personale è il proprio telefono cellulare, carenza di giocattoli con scaffali quasi del tutto vuoti. Il consigliere Caradonna ai sensi degli articoli 58 e 63 del Regolamento del Consiglio Comunale e dell’art. 43 del Tuel ha quindi presentato una interrogazione urgente in data 14 novembre 2017, per conoscere tempi e modalità di intervento da attuare per la risoluzione delle problematiche evidenziate dal sopralluogo e per tutte le altre eventualmente riscontrate dagli uffici tecnici. "Questi non sono stati gli unici problemi riscontranti nella struttura – prosegue Caradonna – infatti alcuni genitori mi hanno riferito che al rientro nelle aule dopo la disinfestazione hanno ritrovato segni inequivocabili del fatto che non era stato effettuato un servizio di pulizia e igienizzazione post disinfestazione. Per questo sempre nell'interrogazione ho chiesto di indicarmi la data dell’ultima disinfestazione e la data del rientro post disinfestazione e delle misure adottate relativamente all’igienizzazione effettuata". Altro punto importante quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche. "L’accesso alla struttura  – conclude Caradonna – è garantito solo da una rampa di scala priva di scivolo e/o montascale che paradossalmente è presente invece all’interno della struttura. Constatata una alta frequenza/iscritti dei lattanti nella struttura, ho chiesto quindi se il rapporto numero bambini/metri quadri della stanza a loro riservata, rispetta la normativa di riferimento. Non solo, per quanto concerne la sicurezza ho anche chiesto di conoscere il Piano di emergenza della struttura e l’esito delle procedure di evacuazione e i risultati ottenuti dalle esercitazioni avvenute negli ultimi due anni. La sicurezza dei più piccoli è importantissima per loro e per le loro famiglie, mi aspetto quindi rapide risposte da parte dell'Amministrazione comunale".

 

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