SISTEMA DI ACCOGLIENZA DIFFUSA DEL COMUNE DI BARI, CARADONNA CHIEDE DI CONOSCERE MECCANISMO DI SELEZIONE E GLI IMPORTI DESTINATI NEL 2016 E NEL 2017

Il Comune di Bari in più di un'occasione si è fatto portavoce di una politica di accoglienza nei confronti dei migranti e di ogni altra categoria che ne avesse bisogno attraverso fondi e bandi a disposizione. Annunci a parte però quello che sfugge è il meccanismo che regola questo tipo di interventi. Per questo il consigliere comunale Michele Caradonna ha scritto una interrogazione urgente ai sensi degli articoli 58 e 63 del Regolamento del Consiglio Comunale e dell’art. 43 del Tuel (la n.102 del 3 novembre 2017) per conoscere: riferimenti relativi all’Avviso per la selezione di strutture idonee; nominativi e curriculum dei componenti dell’eventuale commissione di valutazione; numero di enti privati ( associazioni, cooperative) risultati idonei ad offrire soluzioni di accoglienza a bassa soglia secondo i requisiti indicati dall’amministrazione comunale; numero di convenzioni stipulate per ciascuno degli enti risultati idonei; in particolare per la gestione delle Strutture di accoglienza convenzionate con il Comune di Bari; importi eventualmente assegnati nell’anno 2017 ad altre strutture convenzionate con il Comune di Bari per il medesimo servizio. "In considerazione poi delle specifiche peculiarità in relazione agli obiettivi da raggiungere con questa nuova formula di accoglienza, ho chiesto inoltre quale tipologia di procedura di affidamento è stata adottata e con quale motivazione" specifica Caradonna.  L'assessorato al Welfare ha fornito riscontro ma la nota inviata non fornisce le risposte specifiche sull'argomento. Ulteriore approfondimento sarà necessario per rilevare i dettagli della questione. 

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