L’ASSESSORE ROMANO NON FIRMA E NON PROTOCOLLA LE SUE COMUNICAZIONI: CHIESTA LA CENSURA

Esiste una denuncia in merito a un episodio in cui sono coinvolti un autista del bus scolastico e un genitore e il consigliere comunale di Bari, Michele Caradonna, provvede a chiedere formalmente all’assessore Romano alcuni chiarimenti, ma questi vengono forniti tramite posta elettronica senza che siano sottoscritti né protocollati. “Io non sono un amico di comitiva – stigmatizza il consigliere Michele Caradonna durante il consiglio comunale del 24 aprile 2017 – sono un consigliere comunale e così come ho posto un’interrogazione ai sensi della legge, ritengo di dovere avere lo stesso trattamento”.

La vicenda coinvolge l’assessore alla Pubblica istruzione: “È inaccettabile – fa sapere in aula Caradonna – che lei non tratti il sottoscritto in maniera istituzionale. Presidente, se lei mi autorizza, prima di parlare di questa nota, vorrei che fosse firmata, perché in questa maniera questa nota potrebbe essere stata inviata da chiunque”. “Più che verificare – interviene il segretario generale dell’ente – riprendiamo l’iter in maniera più ordinata. La nota dovrà essere sottoscritta e protocollata”.

“Chiedo all’ufficio di presidenza – è la replica del consigliere Caradonna – di prendere atto di questo ritardo (visto che sono decorsi i 30 giorni) e che, a seguito della valutazione/affermazione da parte del segretario generale, proceda alla censura”. “Non è possibile – incalza Caradonna – che io debba ancora discutere di un problema legato al trasporto scolastico, oggi che la scuola sta terminando, scoprire che c’è una gara di svariati milioni di euro e comprendere che non ci sono controlli da parte della ripartizione”.

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