PERCHÉ IL COMUNE DI BARI PAGA UN MEZZO PER IL TRASPORTO PUBBLICO 7000 EURO IN PIÙ?

Il Comune di Bari necessita di automezzi per il trasporto pubblico. I cittadini – spesso persone disabili, anziani, donne in gravidanza – non sono nelle condizioni di raggiungere il cimitero a causa della carenza di servizio pubblico. Il consigliere di Bari, Michele Caradonna, durante il consiglio comunale monotematico in cui si discute di Amtab, pone un dubbio legittimo: “Sono due anni – riferisce in aula il consigliere Caradonna – che ripeto le stesse cose al vicesindaco e lui mi risponde che ha 8 deleghe e che non si è mai potuto concentrare appieno su questa tematica, ma mi fornisce dei dati dicendomi che insieme all’assessore Romano hanno chiuso un accordo (dopo ben 2 anni!) per 3 minibus al costo di 7.500 euro cadauno”.

Caradonna aveva fatto presente i problemi relativi alla mobilità nella città di Bari per persone disabili, anziani e donne in gravidanza, a causa di marciapiedi e strade dissestati, marciapiedi privi di scivolo, e soprattutto carenze sistematiche del servizio pubblico. “Stiamo negando – sottolinea Caradonna in aula – dal 2010, l’opportunità di un disabile di poter accedere al cimitero, di poter utilizzare il bus navetta, e non permettiamo a queste persone (compresi anziani e donne in gravidanza, ndr) di poter accedere al cimitero”.

Poi Caradonna pone il quesito sul costo dei mezzi, due anni dopo e un accordo trovato con Amtab, che mette in vendita una serie di automezzi. La serie numerica va da 2216 a 2218: il 2216 e il 2218 sono stati venduti a base d’asta a 500 euro, mentre – guarda caso, è il ragionamento del consigliere – il 2217, che è stato venduto al Comune di Bari, è costato 7500 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.