DECENTRAMENTO E TRASPARENZA AL COMUNE DI BARI, IL CONSIGLIERE CARADONNA SIEDE NELLE COMMISSIONI SPECIALI

Secondo il regolamento del Comune di Bari, Le commissioni speciali permanenti sono suddivise in: Commissione per il Decentramento che ha funzioni consultive per formulare suggerimenti e proposte per la migliore attuazione del decentramento e Commissione per le Pari Opportunità. Michele Caradonna ha chiesto di far parte della prima.

"Sono sempre stato favorevole al decentramento amministrativo e credo che una volta completato tutto l'iter burocratico, sarà possibile far funzionare al meglio non solo la macchina amministrativa del Comune di Bari, ma anche i servizi per i cittadini che sono poi il cuore dell'amministrazione comunale e che in questo modo saranno più vicini ai diretti interessati".

Le Commissioni consiliari di controllo previste dall’Art. 16 dello statuto sono: Commissione speciale per la Trasparenza e il controllo strategico, e Commissione speciale sulla qualità dei servizi. La prima, quella scelta da Caradonna, ha il compito di stimolare e monitorare la progressiva costruzione di un sistema di controlli interni in linea con le indicazioni del D.Lgs. 286/99; verificare l’efficacia degli strumenti di programmazione, di controllo e di valutazione  predisposti e stimolarne il miglioramento e l’evoluzione; garantire al Consiglio Comunale la disponibilità di idonei strumenti di valutazione e controllo strategico, verificando che la stesura degli atti fondamentali sui quali il Consiglio stesso è chiamato a deliberare, sia informata all’applicazione di questi strumenti. "Credo molto nella trasparenza degli atti della pubblica amministrazione – spiega Caradonna – per questo sono orgoglioso di fare parte di questa Commissione. Forse non tutti sanno che in passato sono stato anche un poliziotto portavoce quindi di valori come legalità e rispetto delle regole. Per questo il mio lavoro sarà improntato alla chiarezza ma anche alla comunicazione degli atti affinchè tutti i cittadini si sentano parte di questa città e si possa parlare finalmente di partecipazione attiva anche nella trasparenza degli atti".

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